By |Categories: Giardino|Last Updated: 24 Agosto 2026|

C’è un rito che si ripete ogni marzo in mezza provincia: il prato è già cresciuto di dieci centimetri, tiri fuori il rasaerba dal ripostiglio, tiri la cordicella cinque volte e non succede niente. Poi altre cinque. Poi lo carichi in macchina e lo porti in officina, dove trovi altri quindici come te, e ti dicono che prima di tre settimane non se ne parla.

Quasi sempre quel guasto non è nato a marzo. È nato a ottobre, il giorno in cui la macchina è stata parcheggiata in garage sporca, con mezzo serbatoio di benzina dentro e la lama incrostata d’erba. La buona notizia è che evitarlo richiede un’ora scarsa, e il momento giusto è adesso: fine estate, quando i tagli si diradano ma la macchina è ancora calda di lavoro.

Perché farlo a settembre e non a marzo

Tre motivi molto concreti.

Il primo è che la benzina si degrada mentre la macchina è ferma, e i danni si fanno durante l’inverno, non dopo. Se intervieni a primavera, il carburatore è già impastato.

Il secondo è che le officine a marzo sono ingolfate. Un’affilatura della lama o un tagliando a settembre si fanno in giornata; ad aprile diventano tre settimane di attesa nel pieno della stagione di taglio.

Il terzo è che a fine estate hai ancora fresco in mente come si è comportata la macchina: se strappava in salita, se fumava, se il taglio veniva sfrangiato. A marzo quei dettagli sono spariti dalla memoria.

Il carburante: il nemico numero uno

La benzina verde che compri oggi contiene etanolo (E5 o E10). L’etanolo attira umidità e, restando fermo per mesi, forma depositi gommosi che tappano i getti del carburatore. È il motivo per cui un motore in perfetta salute a ottobre non parte più ad aprile.

Hai due strade, entrambe valide:

Serbatoio vuoto. All’aperto, a motore freddo, svuota il serbatoio, poi riavvia il motore e lascialo girare finché non si spegne da solo: così bruci anche quel poco che resta nella vaschetta del carburatore. È la soluzione più sicura per le macchine che restano ferme cinque o sei mesi.

Stabilizzatore. Aggiungi un additivo stabilizzante al serbatoio pieno, poi fai girare il motore dieci minuti perché il prodotto arrivi ovunque nel circuito. Comodo se sai già che darai qualche taglio anche a novembre.

Chi ha macchine di valore, o le usa poche ore all’anno, può passare direttamente alla benzina alchilata: costa molto di più al litro, ma è stabile per anni e non lascia depositi.

Ovvio ma va detto: travasi di carburante solo all’aperto, mai vicino a fiamme o in garage chiuso, e mai su un motore appena spento.

La lama: quella che fa la differenza sul prato

Prima di toccare qualunque cosa sotto il piatto, stacca il cappuccio della candela. Non è una formalità: una lama girata a mano può innescare il motore.

Una lama smussata non taglia, strappa. L’erba si presenta con le punte sfilacciate che ingialliscono nei giorni successivi, e il prato prende quell’aspetto bruciacchiato che a molti sembra un problema di irrigazione. Se il tuo prato ha fatto così quest’estate, la causa è quasi certamente lì.

Cosa fare:

  • Ribalta la macchina dal lato giusto — di norma con candela e filtro aria rivolti verso l’alto, comunque come indica il libretto — e sempre a serbatoio vuoto, altrimenti benzina e olio finiscono dove non devono.
  • Raschia via l’erba secca dal sotto del piatto. Quell’incrostazione trattiene umidità tutto l’inverno e fa arrugginire la lamiera dall’interno.
  • Fai affilare la lama o affilala tu mantenendo l’angolo originale, senza scaldarla al punto da farla cambiare colore: se prende il blu, l’acciaio ha perso la tempra in quel punto.
  • Riequilibrala infilandola su un chiodo in orizzontale: se un lato scende sempre, va corretto. Una lama sbilanciata fa vibrare tutta la macchina e in una stagione ti mangia i cuscinetti dell’albero motore.
  • Sostituiscila se è crepata, deformata o se il bordo è ormai arrotondato oltre l’affilabile. Non è il pezzo su cui risparmiare.

Olio, filtro, candela: il tagliando in venti minuti

Sui motori a quattro tempi, l’olio va cambiato a fine stagione, non all’inizio: quello esausto contiene acidi e residui di combustione che, restando fermi nel basamento per mesi, corrodono. Fallo a motore tiepido, così scende meglio.

Il filtro dell’aria in spugna si lava con acqua e sapone, si asciuga bene e si rimonta appena unto d’olio; quello in carta non si lava — se è grigio si cambia e basta. Un filtro intasato fa consumare di più e rende l’avviamento faticoso.

La candela si toglie, si controlla e, se l’elettrodo è consumato o incrostato di nero, si sostituisce: costa pochi euro. Prima di rimontarla, verifica la distanza tra gli elettrodi con lo spessimetro seguendo il valore del libretto.

Ultimo passaggio, quello che quasi nessuno fa: con la candela ancora fuori, versa un cucchiaino d’olio motore nel cilindro e tira lentamente la cordicella un paio di volte. Crei una pellicola protettiva che tiene lontana la ruggine dalle fasce elastiche per tutto l’inverno.

Se hai un trattorino

Vale tutto quanto sopra, più tre voci specifiche.

La batteria è la parte che muore più spesso. Lasciata scarica al freddo si solfata e a marzo non tiene più: scollegala, tienila in un locale asciutto e collegala periodicamente a un mantenitore di carica.

Le gomme vanno gonfiate alla pressione corretta prima del ricovero — sgonfie per mesi si deformano sul fianco — e i punti di ingrassaggio vanno serviti tutti prima del fermo, non dopo.

Se poi il tuo trattorino ha una decina d’anni e ogni fine stagione ti costa più in ricambi che in lavoro fatto, questo è anche il periodo in cui i modelli nuovi si trovano a prezzo di fine stagione: sul trattorino Husqvarna TC 114 c’è una promozione in corso, ed è la fascia giusta per i giardini da 1.500-2.000 metri quadri tipici delle case singole della zona.

E se il tuo tagliaerba è un robot

Cambia tutto, ma non sparisce il lavoro. Un robot va ritirato prima delle gelate, pulito a fondo sotto la scocca (l’erba compattata blocca le ruote piroettanti), rimesso in carica completa e riposto in un locale asciutto e non gelido. Le lamette, che costano pochissimo, si sostituiscono in blocco a inizio stagione successiva.

Se stai ancora valutando il passaggio, ne abbiamo parlato in dettaglio nella nostra guida ai robot tagliaerba Husqvarna Automower, modello per modello.

Dove ricoverarlo

Locale asciutto, macchina sollevata da terra anche solo su due tavole, mai coperta con un telo di plastica sigillato: sotto si forma condensa e in primavera trovi ruggine ovunque. Un telo traspirante, o niente telo in un garage asciutto, è meglio di una copertura impermeabile.

La checklist, in ordine

  1. Ultimo taglio della stagione, poi macchina fredda.
  2. Serbatoio vuoto (o stabilizzatore).
  3. Cappuccio candela staccato.
  4. Piatto raschiato e asciugato.
  5. Lama affilata, equilibrata o sostituita.
  6. Olio cambiato, filtro pulito o nuovo, candela controllata.
  7. Olio nel cilindro e due tirate lente.
  8. Batteria scollegata e mantenuta, gomme gonfie, ingrassaggi fatti.
  9. Ricovero asciutto e sollevato da terra.

Domande rapide

Devo davvero svuotare il serbatoio se uso la macchina anche a novembre? No. In quel caso conviene lo stabilizzatore, e svuoti dopo l’ultimo taglio vero.

Quanto costa far affilare una lama? Molto meno di un cuscinetto o di un albero motore rovinati da una lama sbilanciata. Ed è un lavoro da giornata, se lo porti adesso.

Il rasaerba a batteria ha bisogno di tutto questo? Molto meno: niente carburante, olio, filtro e candela. Restano lama, pulizia del piatto e la batteria, che va riposta carica intorno al 40-60% in un locale asciutto e non gelido, non completamente scarica.


Se preferisci non metterci le mani, porta la macchina in negozio a Fano o a Morciola prima che parta la corsa di primavera: adesso i tempi sono ragionevoli. Per informazioni, 0721 803289.

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